Reggia di Caserta: stop alle carrozze

È purtroppo già nota a tutti la triste vicenda che ha visto il decesso di un cavallo nella Reggia di Caserta. Lo scorso 12 agosto, infatti, mentre guidava una carrozza ippotrainata, l’animale è caduto stremato, spirando tragicamente.

Come già fatto per il caso di Gaia, quella che riportiamo è una sintesi della vicenda e delle misure messe in atto negli ultimi giorni.

 

L’intervento di LAV

A intervenire senza esitazione è stata la LAV, che ha provveduto a sporgere denuncia immediatamente.

La sorte di quei cavalli ci sta a cuore e ogni ulteriore passo deve essere fatto a loro tutela, come per i tanti cavalli che LAV ha salvato da altre condizioni di sofferenza. Per il cavallo purtroppo morto presenteremo una denuncia per maltrattamento con l’aggravante dell’uccisione dell’animale e seguiremo con la massima attenzione l’iter giudiziario”.

Reggia di Caserta: stop alle carrozze

Si è espressa anche Nadia Zurlo, responsabile LAV Area Equidi, durante l’incontro con la Direzione della Reggia:

La morte di un cavallo alla Reggia di Caserta è una tragedia annunciata. Sosteniamo con fermezza e convinzione la decisione della neodirettrice della Reggia di Caserta Tiziana Maffei, di far cessare il servizio di carrozze ippotrainate al palazzo vanvitelliano, dopo la tragica morte di un cavallo il 12 agosto e i dubbi sulla sua identità su cui dovrà fare chiarezza la magistratura”.

 

La Reggia di Caserta

Il 17 agosto la Reggia di Caserta ha dichiarato fermamente sul suo portale di aver interrotto ogni servizio che coinvolge l’utilizzo di cavalli.

Il trasporto ippotrainato all’interno del Parco Reale, affidato dalla precedente Direzione a seguito di avviso pubblico alla società T.N.T., è cessato e non avrà seguito. Gli elementi emersi dopo il tragico decesso di uno dei cavalli che effettuavano il servizio per conto della cooperativa, avvenuto poco prima delle 12.00 del 12 agosto scorso, impediscono la prosecuzione di questa attività all’interno del Complesso vanvitelliano. Scevra da ogni giudizio ideologico o personale, la valutazione è scaturita anche dalla notizia di presunti gravi illeciti commessi nell’espletamento del servizio”.