Animali domestici e la separazione del ritorno in ufficio

Con l’arrivo della stagione autunnale e il ritorno in ufficio, passare del tempo con i nostri pet diventa complicato. Abituati a passare molto tempo con noi, soprattutto dopo mesi di quarantena, potrebbero risentire del distacco. Ecco perché è opportuno separarci da loro in maniera graduale.

 

Aiutare a gestire il distacco

Il primissimo dei consigli che ci sentiamo di darvi è quello di capire cosa accade nel momento in cui lasciate l’appartamento. Una telecamera che riprenda i gesti del vostro pet immediatamente dopo essere rimasto da solo potrebbe essere rivelatrice: in base ai suoi comportamenti potremo valutare se e quanto soffre il distacco.

L’ansia da separazione, più comune nei giovani cani, è il segnale che il nostro animale ha una dipendenza nei nostri confronti, e un legame di questo tipo non è sano. Bisognerà pertanto correre ai ripari, magari lasciandolo solo per un tempo via via più lungo.

Animali domestici e la separazione del ritorno in ufficio

Quante volte, al gesto di prendere le chiavi di casa, il nostro cane ha pensato istintivamente al momento della passeggiata, scodinzolando ed eccitandosi? Molti cani, quando sono abituati a passare tutta la giornata con noi e ci vedono uscire soltanto per portarli fuori, associano i movimenti pre-uscita alla loro passeggiata. Prendere le chiavi più volte in una giornata senza uscire di casa è un buon modo per far perdere loro questa associazione di idee: il cane sarà meno eccitato quando uscirete da soli perché non deluderete le sue aspettative.

 

Il gioco come valvola di sfogo

Spesso per i nostri pet, soprattutto per i gatti, passare tante ore da soli in ozio è frustrante. Soprattutto se sono abituati a giocare in nostra compagnia ogni giorno. Lasciare a disposizione i loro giocattoli preferiti mentre non ci siamo aiuta molto: i nostri amici pelosi potranno consolarsi sfogando le loro energie sui giochi (e non le loro ansie sui mobili).

Esistono dei giocattoli controllabili da remoto, per interagire con loro anche dall’ufficio.

 

Chiedere aiuto

Quando non sappiamo da dove cominciare e non siamo in grado di identificare il tipo o l’entità del problema, è bene rivolgersi a uno specialista. Un educatore cinofilo, ad esempio, potrebbe aiutarci a capire se il nostro cane è poco abituato alla solitudine o soffre di ansia da separazione. E in questo secondo caso va aiutato al più presto, invece di punirlo al nostro ritorno perché troviamo la casa a soqquadro.

Se invece stiamo via per troppe ore e non ci va di sottoporre il nostro amico animale a un periodo di solitudine troppo ampio, possiamo chiedere del sostegno a un pet sitter, o rivolgerci a un asilo per animali.

In questo caso, ci teniamo a ricordarvi che ci occupiamo proprio di questo: prenderci cura dei vostri pet e intrattenerli per voi mentre siete via. Inoltre, disponiamo del sostegno di professionisti quali educatori e veterinari per gestire gli animali più problematici dal punto di vista medico e sociale.

 

Per saperne di più visitate il nostro sito e contattateci, saremo lieti di darvi tutte le informazioni che vi servono per intraprendere insieme il percorso più adatto alle vostre esigenze.