Animali domestici e Covid: cosa dice l’ISS?

Animali domestici e Covid sembrano essere un binomio spaventoso per quanto riguarda la questione contagi. La comunità scientifica stessa non fa che interrogarsi, ormai da mesi, sul possibile legame tra animali e contagi.

A seguito della positività di un cane qui in Italia, poi, la tensione è cresciuta. Ma possiamo stare tranquilli: i nostri animali domestici non sono in grado di trasmettere il virus agli esseri umani, vanno piuttosto protetti da noi. Perché sì, noi possiamo trasmettere la nostra positività a loro.

Infatti “non esiste alcuna evidenza che gli animali domestici giochino un ruolo nella diffusione di SARS-CoV-2 che riconosce, invece, nel contagio interumano la via principale di trasmissione”, come riportato sul portale dell’ISS, EpiCentro.

 

Loro possono ammalarsi

Questo non significa che siano immuni alla malattia, anzi. Nei gatti e più raramente nei cani possono comparire dei sintomi e starà a noi prenderci cura di loro.

Tuttavia sono eventi davvero rari e non allarmanti.

Negli animali si è riscontrata piuttosto la presenza di anticorpi per combattere il virus. Ciò che possiamo fare per proteggerli è, in caso di positività, evitare contatti troppo ravvicinati con loro, come abbracci e baci, o di dormire insieme.

L’idea di poter essere un pericolo per loro non deve scoraggiarci dal prenderci cura di loro.

 

Un aiuto per la diagnosi

Non è la prima volta che si utilizzano le acute capacità dei cani per individuare disturbi o malattie negli esseri umani. Nel caso specifico dell’infezione da Covid, il cane sembrerebbe in grado di fornire delle indicazioni anche in individui asintomatici, insinuando però solo un sospetto.

Serviranno, per la vera e propria diagnosi, i test medici utilizzati finora.

 

Possiamo dunque dire che la ricerca sul contagio del virus tra uomo e animale ha rassicurato sulla possibilità di contrarre il Covid attraverso i nostri pet ma, al contempo, ci ha messo in guardia sulla rara possibilità di essere noi un pericolo per loro.

Ancora una volta, l’invito è di attenersi alle norme di contenimento della pandemia sia fuori che dentro casa.

 

Fonte: Science Cue