Niente cuccioli per Natale: l’appello dell’Oipa

Sembra ormai un grande classico ricevere un cucciolo la notte di Natale. Magari in una di quelle grosse scatole con i buchi e il fiocchetto. Una scena proposta da cinema, tradizione, moda e costume. E, diciamocelo, un cucciolo è sempre un bel regalo.

Ma è proprio così?

Ricevere una sorpresa è sì, una cosa molto bella, ma bisogna anche tenere in considerazione che in questo caso la sorpresa sarebbe un essere vivente. Che richiede cure, attenzioni, responsabilità e pazienza, nonché una buona dose di tempo e passione. Educare un cucciolo, che sia un cane o un gatto, richiede inoltre conoscenze specifiche e costanza.

Dobbiamo essere quindi sicuri che la persona a cui stiamo regalando un cucciolo sia preparato a riceverlo, sia adatto ad accudirlo e che, quindi, si aspetti di doverlo ospitare per tutta la sua vita.

Niente cuccioli per Natale: l’appello dell’Oipa

Da Natale a Ferragosto

I numeri non mentono, e l’allarme è ancora molto alto: tantissimi randagi che vengono soccorsi e recuperati ad agosto sono giovanissimi, spesso anche di razza, e sono dei regali del Natale precedente.

Questo accade perché si identifica l’animale come un bene da possedere, si da poca importanza alla sua psiche e alle sue esigenze emotive, e quando diventa scomodo lo si abbandona. Non esiste una giustificazione, sia chiaro, per l’abbandono di un animale.

E, sicuramente, servirebbero pene più severe per chi si macchia di tale reato.

Ciò che si può fare è analizzare il fenomeno e tentare di limitarlo.

 

L’appello di Oipa

L’Organizzazione internazionale protezione animali, Oipa appunto, mette in luce questo triste scenario invitando tutti a non comprare e regalare cuccioli a Natale. L’unico intento dell’Organizzazione è quello di prevenire gli abbandoni e scoraggiare l’acquisto di cani e gatti di razza e animali in generale nei negozi.

L’acquisto di un cucciolo di razza, inoltre, talvolta alimenta un mercato nero alla cui origine vi è una filiera fatta di maltrattamenti e crudeltà in cui le fattrici sono per lo più stipate in gabbie al solo scopo di mettere al mondo cuccioli che, senza controlli sanitari, viaggiano per giorni attraverso l’Europa in condizioni massacranti, anche loro chiusi in gabbia” fa presente il presidente dell’Oipa. “Una volti giunti a destinazione, magari spacciati per cuccioli ‘di famiglia’ o venduti a commercianti compiacenti, spesso si ammalano e muoiono nel giro di qualche settimana”.

 

Qualora si voglia adottare un animale, ricordiamo che non per forza deve essere un cucciolo: per quanto carini e dolci, esistono bestiole – neanche anziane – che sapranno dare le stesse soddisfazioni. La compagnia di un animale è infatti una terapia per noi e un piacere per loro, a prescindere dalla loro età. Inoltre, in canili e gattili esiste una varietà di meticci che invitiamo a tenere in considerazione con l’adozione.

Infine, posto che per prendersi cura di un animale è necessario prepararsi e informarsi, qualora si abbia invece già intrapreso questo percorso e si abbiano difficoltà, anche per via del periodo che stiamo tutti affrontando, vi invitiamo a contattarci e a richiedere alcuni dei nostri servizi in sostegno ai proprietari di animali: trasporto, pet sitting, assistenza.