Adotta un nonno: la campagna di LNDC

Avere un cane fa bene, e questo è chiaro. Soprattutto durante questa pandemia, momento nel quale la presenza dei nostri amici a quattro zampe si è resa fondamentale.

La loro compagnia è infatti utile ad alleviare lo stress oltre che a combattere la solitudine, e a tenerci attivi.

Abbiamo già parlato dell’importanza per le persone anziane di possedere alcuni tipi di cane; adesso parleremo dell’importanza per un cane anziano di avere un umano che se ne prenda cura.

Non tutti gli animali, purtroppo, invecchiano tra le braccia di chi li ha adottati. Un animale anziano dipende dall’uomo molto di più di un cucciolo, che a sua volta è ancor meno autosufficiente di un adulto.

Come negli umani, questa parabola va tenuta in considerazione quando si adotta un animale.

Un’altra evidenza è, ahimè, che i canili sono pieni di animali anziani. Essendo molto impegnativi, ed essendo le cure di cui necessitano costose, superata una certa età queste bestiole sono destinate a diventare l’ultima scelta.

Le cose però stanno cambiando: le cure veterinarie si stanno facendo meno onerose per i proprietari (in tema di detrazioni e di costo dei farmaci) e si cerca costantemente di sensibilizzare le persone a non adottare cuccioli solo perché carini, per poi abbandonarli e farli invecchiare in canile.

 

L’iniziativa di LNDC

La LNDC, la Lega Nazionale per la Difesa del Cane, ha di recente promosso la campagna “Adotta un nonno” proprio per spronare chi può a portare a casa un cane anziano, o ad adottarlo a distanza.

Nel primo caso, in accordo con Prolife, tutti i cani adottati tra il 6 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021 avrebbero avuto diritto a un anno di pasti gratis.

L’iniziativa ha riscosso un enorme successo:

 

Siamo molto felici per tutti i fortunati cani anziani che sono riusciti a trovare una famiglia in questo periodo ancora più complicato del solito”. Sono le parole di Piera Rosati, Presidente LNDC Animal Protection. “Ovviamente speriamo che, indipendentemente dalla campagna, sempre più persone decidano di accogliere in casa un animale di una certa età perché ha ancora tanto amore da dare. Gli animali adulti e anziani sono spesso ‘invisibili’ nei canili, oscurati dalla simpatia e dalla tenerezza dei cuccioli, ma anche loro – anzi, forse soprattutto loro – meritano di finire i loro giorni in una casa, circondati da amore e cure. L’inverno è ancora lungo, mi auguro che ancora tanti di loro abbiano l’occasione della loro vita.

 

Un ruolo chiave è stato svolto anche da Prolife, che ha sostenuto la campagna e ha garantito circa 20mila pasti di qualità all’anno a questi anziani cani. Per chi adotta, un sostegno economico è senza dubbio un incentivo da non trascurare.

 

Ancora una volta, sembra che la direzione in cui ci si sta muovendo sia quella giusta.

 

Foto: LNDC