Botti di Capodanno: il triste bilancio chiede un divieto

Sono ormai note a tutti le immagini di storni morti che hanno ingombrato le strade di Roma il primo giorno di quest’anno. Anno che è cominciato a seguito di un bilancio tragico e che sarebbe dovuto essere un banco di prova per noi.

Una scusa per ricominciare in modo diverso, imparando qualcosa.

Le immagini dei corpi morti di questi uccelli sono strazianti e – per fortuna o per sfortuna – anche virali. Una situazione analoga a quella romana è stata registrata anche a Verona e a Cagliari.

A spaventare così tanto gli uccelli, che si sono scontrati tra loro e contro i palazzi per poi cadere al suolo, sono stati i tanto temuti botti di Capodanno, sparati peraltro illegalmente.

 

Il tempestivo intervento di LAV

La LAV ha quindi immediatamente allertato gli organi di competenza, presentando domanda di divieto per questo tipo di festeggiamenti.

Il presidente Gianluca Felicetti si è quindi recato all’Istituto Zooprofilattico del Lazio e della Toscana per consegnare il corpo di uno storno morto:

È ormai chiaro che le tardive Ordinanze di divieto di sparare botti siano inutili, soprattutto se non ci sono controlli e repressione adeguati. Per questo chiediamo l’approvazione di Regolamenti comunali validi tutto l’anno e alla Commissione di Giustizia del Senato, che fra pochi giorni inizierà l’esame della nuova Legge contro i maltrattamenti, di inserire un divieto valido in tutta Italia

 

Ricordiamo che gli spari durante le festività sono un problema anche per gli animali domestici, che in percentuali allarmanti muoiono proprio per spavento, paura e stress. Si spera quindi che questo sia l’ultimo degli episodi verificatisi, e che qualcosa cambi al più presto.

 

Fonte: LAV